Il Tantra come studio della poesia dell'amplesso

Come non si diventa "tantrici" e cosa il Tantra non è...

 

In effetti io potrei dire che studio “amplessi” - intrecci, e sarei molto più in linea con “i Tantra” di quanto lo sono tanti sedicenti studiosi non laureati in discipline orientali che dicono di saperne di "tantrismo", che nemmeno esiste in realtà. Il tantrismo non è un -ismo, cioè una corrente filosofica: e solo una raccolta di testi privati (esoterici) riservati ad un gruppo ristretto di persone con lo scopo di fissare una pratica spirituale.

Non si diventava “tantrici” come oggi invece ci si laurea. La faccenda è molto più simile a dire che stai studiando dei “testi” per diventare “poeta”. E così se tu andassi in biblioteca per studiare l’Induismo ti direbbero che gli aspetti della materia (la letteratura) curati “nei Tantra”  - nei libri - sono in basso a destra, ma tu non studi “il Tantra”, studi solo l’induismo - nei suoi libri sacri. Così non si studia “la poesia” - si studia letteratura e si studiano singole raccolte poetiche. Potresti diventare poeta anche leggendo un solo autore nella tua vita, e non esiste una laurea in poesia, come non esiste in Tantra. Esiste un riconoscimento accademico, che tuttavia nella storia lascia il tempo che trova. Conta di più il pubblico che ti cerca e, nel mio caso, contano quegli uomini che vogliono imparare dalla mia esperienza tantrica (che nel mio caso è anche la mia esperienza poetica e sessuale tenute assieme).

Frutto della mia esperienza è una rivisitazione del Kamasutra che trovi qui:

Per me il legame tra letteratura e spiritualità è un legame fondamentale. I Tantra così come i Veda sono in poesia. Fuori dal linguaggio poetico qualsiasi discorso sull’energia diventerebbe una perdita di tempo.

 

I "Tantra" sono dei manuali di sull'energia sessuale

 

Io studio “amplessi”, cioè studio quelle particolari creazioni dell’anima umana nelle quali l’energia sessuale di due individui diventa eros ed emana calore, e diventa poi significato e linguaggio. Mi comporto in realtà in modo abbastanza simile a quanto faceva chi scrisse i Tantra molti secoli fa. Con le dovute proporzioni ovviamente.

Alcuni Tantra sono rappresentazioni della sessualità degli dei.

Quei Tantra sono infatti libri che raccontano la storia energetica degli dei. Cioè si concentrano sulla divinità come fosse una dinamica energetica. In una parte di questi scritti viene dedicato spazio a una metafora che rendesse concreto, visibile a occhio nudo, il movimento di queste energie, e si usò il la copula umana per farlo.

E’ un poco come si fa oggi quando si studiano le basi dell’elettrotecnica. Si usa la metafora della sorgente e della foce, così per tutti l’energia elettrica è come l’acqua di un fiume; questa metafora rimarrà per sempre impressa nella mente degli studenti e lentamente, nella loro vita di elettricisti, diventerà solo un ricordo, ma nessuno di loro la metterà più in discussione, e diventerà il punto di partenza di ogni discorso divulgativo sull’energia che faranno con i loro amici o clienti non esperti.

L’aspetto sessuale del "tantrismo" classico è puramente didattico.

Perchè lo scopo dei Tantra, proprio come se fossero dei manuali di elettrotecnica, era quello di fornire una pratica rituale e visuale adeguata per mettere a posto un "problema" energetico, non certo per stare lì a guardare i fili della corrente senza fare niente. I Tantra sono a tutti gli effetti dei manuali rituali, ma a diffferenza dei nostri manuali, compresi molti inutili manuali tantrici moderni, non avevano nulla della nostra impostazione razionalista. Pensare il Tantra e presentarlo con il nostro impianto razionale, meccanico, procedurale, sarebbe come spiegare a un cieco la deposizione di San Pietro del Caravaggio attraverso la teoria dei colori di Goethe. Così come in questo caso esemplare ci vorrebbe invece "una storia" che raccontasse il colore, il disegno, la luce, la trama, così il Tantra è comprensibile solo dentro la storia che racconta. E così il Sesso Tantrico non è un modo di fare sesso, con le candele e gli elefantini tutti attorno, ma un modo, direi quasi originario, di inserire la sessualità in un contesto di narrazione e poesia.

 

 

E' possibile aggiornare i Tantra per usarli nella spiritualità contemporanea?

Se dicessi quindi che insegno il Tantra Classico sarebbe una bugia che non dico, perchè non lo insegno e di sanscrito so pochissimo, a parte alcune cose su Shiva. Quello che io insegno è una modalità della narrazione (ispirata a quella tantrica) integrata all’amplesso sessuale e la sua relativa tecnica narrativa per connettere sesso e poesia. Certamente questa modalità sessuale è stata presa in considerazione anche in quel periodo della storia definito "classico" - periodo in cui si sono scritti dei libri di mitologia che poi sono stati rilegati perché molto preziosi e sono diventati "i Tantra". Ma io sono andato oltre quello stadio iniziale, sfruttando molto di quello che ho imparato dalla mia esperienza di uomo e poeta. E oggi questa parola l'ho fatta mia, e va a significare, come all’inizio significava, prima dello stesso Tantra classico, un discorso, una narrazione dell’energia sessuale del rito, in concreto. Narrazione che non è più solo indiana, così come la parola “sport” è una parola inglese che si usa in tutto il pianeta e molti non sanno nemmeno che è una parola inglese.

Non puoi ottenere quello che vuoi se non adotti la strategia giusta. Per avere una consulenza scrivimi usando il modulo