TANGO: QUANDO LA POESIA DIVENTA SESSO


Quella notte con Kelly (per rileggere il racconto clicca qui) decisi che sarei diventato un sex coach. Perchè capii che dentro al sesso c’erano forze superiori che volevo conoscere. Tuttavia non ero arrivato a Londra per puro caso, anzi, e non ero stato sempre così audace con le donne. Ecco perché ho deciso di raccontare tutto dall’inizio, da quando mi resi conto che fare l’amore, come tutto ciò che ci rende umani, tiene dentro di sé un sapere: un sapere che si impara e si migliora, diventa un fare l'amore.

E all’inizio ci fu il tango.


Ciao, sono Luca Ferretto. Guido gli uomini a durare molto di più connettendosi molto meglio alle donne. Se pensi che possa esserti utile una consulenza riguardo a questo tema scrivimi subito su wharsapp al al 329-6793156. Altrimenti scrivimi a lucaferretto75@yahoo.it


Il sesso è come il tango, sappiatelo, è un ballo difficilissimo, nel quale non esistono coreografie preordinate. Si potrebbe ballarlo anche senza passi, semplicemente camminando abbracciati. Ma il sesso si fa così, del resto, senza passi. Questo non significa che sia puro istinto: è come un linguaggio poetico, un linguaggio dell'intimità. Lei chiude gli occhi e procede all’indietro completamente abbandonata a te, che la spingi dolcemente. Si cammina in cerchio, su piste anche grandi. Le donne non hanno passi propri, Sono gli uomini che, con leggerissimi movimenti del busto, muovono le ballerine facendole girare e dondolare sul loro asse. Quindi mentre camminano all’indietro si aspettano che tu le muova e di conseguenza, del tutto involontariamente, come per una reazione involontaria, primaria, quasi indipendente dalla loro volontà, incrociano le gambe, le piegano in avanti, indietro: ruotano attorno a te come farfalle, leggerissime: il loro culetto spinto in fuori, le punte che premono sul pavimento e disegnano sensuali e scivolose geometrie, potrebbero darti alla testa.

Il tango è come fare l'amore: non ha un copione, ma una traccia sottile che percorre la tua intenzione e ti permette di creare, creare da un'emozione.


E' questo che fa il tango, trasforma un'emozione in un linguaggio.


Due corpi che ballano il tango sono fluidi come due corpi che fanno l'amore, e se un uomo sa tenere una donna, sa darle i segnali giusti, e la tiene su un "binario" preciso, allora permette a lei, la femmina, di chiudere gli occhi e abbandonarsi completamente a lui. E' a quel punto che la donna si lascia penetrare da lui, (anche se solo simbolicamente) con tutte le reazioni che ne conseguono.

Quando dico simbolicamente, intendo un gradino prima dell'immaginazione: nel senso che una donna non immagina di essere penetrata: questo avviene ad un livello inconscio, ed è a quel livello che lei inizia a sognare, e si "lascia fare", come in un sogno, ma un sogno erotico.


La prima volta che vidi ballare il tango fu in una fumosa milonga di Spinea, vicino Venezia, quasi vent’anni fa. Mi sembrava che stessero tutti facendo l’amore. Dio che sensazione fu!


Ancora oggi conosco gente che nega quell'evidenza. Io invece vedevo ballerini che giocavano a fare gli amanti, con la stessa attenzione e la cura che si mette quando, facendo l'amore, cerchiamo sempre una via nuova per fare godere chi ci tiene stretti. Una piccola via, quasi impercettibile, che ci porti fuori dal tempo, che ci faccia sentire cose inesprimibili con un diverso linguaggio, con la sensazione proibita di poter non tornare più indietro. Mai più.


Quello era il tango, mi dicevano: visto da fuori, delicato, sottile, erotico come nessun’altro ballo da pista...ma visto da dentro, ecco, per me quello, visto da dentro, era "scopare" davvero- era la fusione perfetta tra poesia e sesso, la poesia stessa che diventava sesso. Il sesso immerso in un ballo.


Nel tango i ruoli, le dinamiche della donna e dell’uomo sono profondamente diverse. Si dice che la donna "segue" e che l’uomo "guida" e mai come in questo caso può esserci una definizione più letterale e appropriata per la relazione tra i sessi. Il tango alla fine è una grande metafora della relazione sessuale.


Perchè è proprio la relazione, l’intimo incastro, tra un uomo e una donna, (e la sperimentazione di tutte le sfumature di questo incastro) ad essere l’oggetto, quasi il mistico oggetto, di una danza che più che un ballo è un’immesa sperimentazione simbolica dell’ amplesso sessuale. E un modo in cui possiamo allenarci a fare l'amore.


Le “pratiche” - si chiamano così - sono quei luoghi dove i principianti imparano a ballare. Le milonghe invece sono le piste, le balere, dove ci vanno solo gli esperti. Lì non puoi fermarti, scusarti, correggerti, lì devi essere bravo e basta. E allora nei primi anni di corso, dopo le lezioni, ci si ritrova in queste piccole sale a provare. Spesso i corsi si svolgono nelle stesse sale della pratica. Prima si fa la lezione, poi si balla.


Si prova.


Ricordo la mia prima pratica. Ero terrorizzato dal chiedere a qualcuna di ballare. All’inizio sembra facile, ma in realtà guidare una donna che tiene gli occhi chiusi, in totale ascolto di te, è difficilissimo.

E a tutti quelli che dicono che scopare è naturale, chiedo sempre se hanno mai ballato il tango.

E’ difficilissimo, soprattutto se in realtà lei finge di ascoltarti, ma di fatto anticipa i tuoi movimenti, pensando di aiutarti, e in un certo modo (irreversibile) ti umilia. Come una donna che finge, a letto.. In un certo senso simula, finge che le piaccia. O peggio ancora, se ti dice lei stessa come fare, da mammina stronza – la chiamo io- non la perdonerai mai. Non siamo dei robot, nè quando facciamo l'amore nè quando balliamo. Non è questione di riprodurre uno schema. La danza come il sesso, e l'amplesso dei corpi, deve nascere da un'intesa, una connessione profonda. Una donna che finge l’orgasmo...per fare contento un incapace: ma che senso ha? Se una donna è brava a letto, se si lascia guidare, deve essere leggera, sensibilissima e affidarsi interamente a te, senza dover fingere. E farti sentire un uomo nella misura in cui ti fa sentire che si sta abbandonando a te. Altrimenti deve dirtelo, con eleganza, ma dirtelo. Perchè un uomo deve dare certi segnali minimi e lei dovrebbe accompagnare quei segnali in modo tale che si crei lo stesso effetto di quando la brezza solleva una foglia. Così funzionerebbe meglio il tango, e anche molto il sesso. Non è questione di dire quello che ci piace, ma di insegnare all’altro, all’altra, a darci piacere. A godere ,insieme


Il tango è una poesia che si balla sfiorando a malapena un fazzoletto.


Ballarlo ricorda l’incommensurabile, inesprimibile, gesto del penetrare: penetrare una donna.


Se vuoi ballare con una donna devi saperci ballare dentro.


Per me ci sono voluti anni per capire cosa questo significasse, e ricordo come si ricorda un volto sfumato dietro un bicchiere (grazie Vinicio, il verso è tuo) un giorno lontano in cui ricevetti da una donna la mia prima lezione di sex coaching. Una lezione sulla penetrazione.


(...continua)


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