Tu sei potente come il mare e lei è la scogliera sulla quale penetri con tutta la tua forza.

Nel gesto penetrativo classico dove il pumping è ritmico, determinato, incessante, la percezione della tua animalità è praticamente totalizzante, e forse anche di più, forse è (a dir poco) inebriante. Lei si guarda allo specchio forse, torcendosi il collo per vedere se stessa– e per godersi lo spettacolo della tua grinta, e tu guardi lei che guarda, in una ciclicità perfetta, simbiotica.

La a divaricazione delle sue gambe con le mani che le tengono e le tue braccia che reggono tutto il tuo peso concentrano tutta l’energia su un binario solo: quelle delle tue spinte.

Devi solo stare attento del fatto che in questa posizione insieme alla tua aggressività quello che lei soprattutto percepisce è un notevole distacco da lei medesima. Tu diventi una macchina, lei è un bersaglio, e più il tuo ritmo di pumping assomiglia ad un martellamento più rischi di far perdere energia all’amplesso.

Ricorda che quando penetri una donna non usi la stessa energia che usi per correre. Usi molto di più quella che usi per ballare.

Quando balli infatti se lo fai davvero bene (altrimenti risulti noioso, se non fastidioso per che balla con te) ti immergi nella musica e assorbi la musica nelle tue gambe, nelle braccia, nel bacino, restituendola con il movimento.

Molti uomini resistono pochissimo in questa posizione: perché, credendo di poter diventare una macchina, credono di poter alimentare la prestazione sessuale con la stessa energia con cui alimentano la prestazione atletica. Ma il sesso è una prestazione spirituale che si alimenta di emozioni, fantasie e ricordi. Cercando di metterci la foga di un centometrista dai alla donna la percezione di essere usata come una pista. Quello su cui ti dovresti concentrare invece è su quello che lei percepisce dentro il tuo movimento, e quello che pensi mentre la scopi si deve sentire ad ogni songola spinta, e deve crescere spinta dopo spinta. Senza progressione, senza evolversi questo modo di scopare consuma la scopata, la appiattisce. Potresti usare questa posizione per eiaculare, e sarebbe davvero qualcosa di animale, originario, primitivo. In tutti gli altri casi usala con parsimonia, ma quando la usi non immergerti in una specie di autoidolatria. Ma immergiti profondamente in lei trascinandola nel tuo ritmo. Non farti assorbire da lei, dalle sue emozioni, perché sennò diventa un’altra attitude: falle sentiire le tue, rovesciale addosso le tue, ma non smettere nemmeno per un istante , ad ogni singola spinta, di sentirti come se stessi nuotando tra le onde di un mare in tempesta, immerso nella potenza della masse di desiderio che si muvono dentro di te e si infrangono sullo scoglio che è lei. Esattamente con lo steso ritmo, lo stesso fascino con cui il mare in tempesta si scaglia sessuale contro le rocce. Visualizza mentalmente proprio questo mentre scopi: tu sei potente come il mare e lei è la scogliera sulla quale penetri con tutta la tua forza.

 

PER LEI

 

Quando lui ti penetra in questa maniera ricorda che sei tu ad avere molta più coscienza di ciò che avviene perché in quella posizione -a quel ritmo- lui va quasi in trance, ma senza riuscirci. Questo è molto frustrante per gli uomini – come se prendessero la rincorsa per decollare e poi non decollano mai. Spesso gli uomini sprecano questa opportunità di entrare in trance penetrativo trasformandosi in uan specie di robot. Tu puoi riuscire a condurli dentro un processo spirituale che permetta loro di durare e crescere con te. Tu dai a questo aereoplano due ali. Solo allora potranno decollare. Usa le parole. Guarda il suo cazzo che ti entra dentro. Metti una mano sul cuore del tuo uomo per sentire quando accelera. Rallenta il suo movimento appoggiando forte le mani sui lati dell’addome. Rallenta il movimento, ma dagli anche la sensazione di una velocità da riprendere: come si fa quando si scalano le marce prima di una curva. Fai questo senza togliere gli occhi dal suo ventre che spinge dentro. E digli la meraviglia che vedi. Fallo sentire potente adorando la forza, il suo pene. Fallo decollare. Digli cosa provi mentre ti scopa così, parlagli di quelle sensazioni che ti risalgono dalla vagina fino allo stomaco. Evolvi questa posizione prendendogli la testa fra le mani, fissalo negli occhi e incitalo a non mollare. Ma quando vuoi che molli allora devi essere tu a toglierlo. A meno che non veniate insieme quando lui si staccherà da terra (in termini aereonautici si chiama “manovra”...è il momento in cui il pilota stacca da terra l’aereo), in quel momento si staccherà proprio da te. E’ allora che, se vuoi, puoi montarci in groppa e volare con lui; ma a questo punto tutti i parametri cambieranno. Non sarà più una fase di rollaggio, ma una rapita salita in cielo, l’involo vero e proprio. Tutta un’altra cosa. Come succede quando decolli veramente, e senti tutta la velocità entrarti nell viscere, come se tu diventassi tutt’uno con la massa e il peso dell’aereo e mano aa mano che la’ereo sale diventi sempre più leggera. Molte coppie godono in questa fase. Lui eiacula. E tutto finisce. Ma è come se un aereo decidesse di scendere senza terminare il decollo. Il sesso invece oltre il decollo diventa un planare, diventa spirituale.

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