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RITROVARE LA POESIA DI ESSERE MASCHIO

 

L'esperienza più comune che avrai avuto modo di provare durante il sesso finora, forse, è stata che il tuo orgasmo e la tua eiaculazione sembrano (davvero per definizione) la stessa cosa. Al massimo potresti aver sentito il piacere "evacuativo" arrivare qualche secondo prima di eiaculare, ma è, come sai, solo durante l'eiaculazione che hai quell'inconfondibile sensazione di calore e liberazione che caratterizza l'orgasmo maschile. Queste  sensazioni sono state sempre sottovalutate nella nostra cultura occidentale: queste scariche di corrente che vanno all'improvviso alla testa, seguite da un'accelerazione incontrollabile che poi si perde all'infinito, e ti percorrono come un brivido intenso e straniero (intendo quella memorabile sensazione di "insostenibilità" che la nostra cultura ha chiamato: orgasmo maschile) sono da sempre considerate estremamente meno imponrtanti di quelle sensazioni che invece provano le donne .

Le donne hanno una percezione differente del proprio orgasmo: più che un'esplosione, una resa: si tratta più spesso di un'implosione, e di un trionfo; l'orgasmo, dalle donne, non è mai sentito come un qualcosa di insostenibile, ma come un qualcosa che a sua volta "sostiene". Infatti per le donne è più facile associare l'orgasmo al volo, piuttosto che a un atterraggio (spesso improvviso, rapido) come fanno gli uomini.

QUAL E' LA DIFFERENZA TRA ORGASMO MASCHILE E ORGASMO FEMMINILE?

E' una rappresentazione millenaria dell' "orgasmo" inteso come esplosione incontrollata, come deflagrazione devastante, quella che affonda le sue radici addirittura nei miti greci. E' in un racconto tramandato, tra gli altri anche da Ovidio, durante il quale gli dei discutono sulla notevole differenza di intensità che intercorre tra l'orgasmo di una donna e l'orgasmo di un uomo, il luogo della letteratura in cui troviamo per la prima volta questa insondabile stonatura tra maschi e femmine.

Siccome le donne non hanno la prostata e non hanno le vescicole seminali, nonostante il testosterone alimenti il loro desiderio, il loro corpo non è condizionato a "caricare" la spinta eiaculatoria, e quindi non va a sovraccaricare di energia (e aspettative) i tessuti turgidi del clitoride. La donna in qualche modo prende, assorbe, e restituisce.

"Quella" sensazione di eccesso che hanno gli uomini (immediatamente prima di venire) c'è anche nelle donne, ma loro fluttuano, e vanno su e giù, e non crollano, non si autodistruggono come fanno gli uomini quando "devono" per forza venire (o morire) a tutti i costi. Questo tipo di condizionamento a "venire", e a morire, a uscire, ad arrivare, è tutto "maschile" ed è frutto di una cultura della superficialità e della competizione con cui gli uomini convivono (male) da sempre.

Se le donne hanno problemi di anorgasmia, questo succede perchè hanno troppe aspettative. Del resto, va detto, anche negli uomini certe aspettative si riflettono nei loro orgasmi, perchè, anche se gli uomni eiaculano lo stesso, ugualmente le loro proiezioni rendono le  sensazioni deboli, fragili, proprio come palazzi che crollano.

Quando fai l'amore dovresti invece avere la sensazione di costruire, di creare, di crescere.

COSA BLOCCA L'ORGASMO MULTIPLO MASCHILE?

La poesia di un maschio infatti, ma tutta la poesia lo è, è la sua capacità di creare.

Gli uomini invece sembrano fatti (così come ce la raccontiamo) per emozionarsi il meno possibile, trattenendo l'inverosimile, negandosi una vita interiore; soprattutto sembra che i "veri" maschi siano stati fatti solo per vincere, e mai per perdere, soprattutto mai per guardarsi dentro, ed esprimere ciò che hanno dentro: vincono i freddi, da quando mondo è mondo, mentre gli emotivi sono da sempre i perdenti o i froci. E i poeti.

A tutti noi maschi viene quasi imposto di essere sempre in competizione costante con gli altri maschi, e ci affidiamo al sapere tecnico, al freddo atteggiamento dello scienziato, distaccato e arroccato sul suo "ego", per sfuggire la responsabilità stessa, quella esistenziale, della poesia e dell'estasi.

Forse dovremmo cominciare ad essere meno scientifici, e più poeti. E iniziare davvero a provare piacere.

Agli uomini sono chiesti competenze, obiettivi e risultati. A qualsiasi latitudine, a qualsiasi strato sociale. Agli uomini è chiesto da secoli di dimostrare cosa sanno fare, e non invece cosa possono "essere". Viene loro chiesto cosa il loro corpo può, non cosa il loro corpo sa.

Quello che imparano (e chiedono) è un sapere tecnico, non è mai un sapere soprannaturale. E' questo invece il sapere della poesia, e della profezia.

Lo scoprirai, la poesia è la capacità di trasmettere le emozioni e renderle insieme indimenticabili.

COME AGISCE E COSA IMPEDISCE L'AZIONE SOPRANNATURALE DURANTE LEREZIONE?

Semplicemente molti uomini mono-orgasmici non credono alla forza sovraumana della poesia.

Non vivono del resto esperienze tutte soprannaturali come quelle dell'ovulazione, della gravidanza e del parto.

In realtà vivono già una grande esperienza di azione soprannaturale in loro, quella dell'erezione, ma la rielaborano (la sminuiscono) affidandosi al caso, (la temono) pensando si tratti di un meccanismo involontario ereditato dalle scimmie (che invece nel pene hanno un osso), e intrattengono con il loro membro una specie di relazione tra servo e padrone, un padrone più o meno distante, più o meno accondiscendente, bizzarro a volte, un padrone cui è meglio non chiedere.

Non c'è fusione nella maschilità ordinaria tra identità ed erezione, molti uomni sono assenti dal loro pene, staccati come si può essere staccati dall'auto utilitaria che si guida pensando ad altro.

Questo è il trionfo della tecnica, la quale, cominciata 4000 anni fa, con l'invenzione della scrittura e del denaro, è arrivata al suo culmine perverso con le macchine moderne. Un trionfo che a sua volta è il trionfo del più stucchevole degli alibi maschili: l'intellettualizzazione e la razionalizzazione dell'istinto, e il rinnegamento costante di quello sessuale e di quello poetico. Razionalizzare significa ridurre tutto a schemi, protocolli, statistiche, tecniche. Come può essere possibile creare a questo punto? Crescere ed evolversi?

Continuando in questo modo gli uomini non possono che "venire" solo in "quel modo là". Come delle macchine cui sono state date determinate istruzioni (non si sa da chi) e che noi maschi - sconnessi - eseguiamo come animali da tiro.

Intanto quindi comincia a non considerarti più una macchina. Ricomincia da ciò che sei, un animale; e punta a dio: amplesso dopo amplesso.

Non è un caso che lo yoga, il termine sanscrito che traduce la parola "meditazione", significhi "connessione", che poi - traslato in italiano- significa anche "gioco". "Connessione" significa "incastro" con l'energia creativa di dio, con la radice profonda che ha generato noi, te, che genera il mondo, che lo tiene vivo: il desiderio, il testosterone, l'energia sessuale, la poesia, il gioco tra un uomo e una donna.

IN COSA CONSISTEVA L'EREZIONE MISTICA DI SHIVA?

Shiva quando si trova in stato di Yoga, in una speciale condizione di calore che si chiamava tapas, ha il pene eretto, perchè non ha più ego: l'ego bloccherebbe la sua energia poetica, quella presente nei sogni di tutti, mentre la sua energia libidica, attraversandolo da dentro, gli permette di "funzionare" in maniera onirica anche da sveglio. E' in quello stato orgasmico stabile, grazie a quel corpo costantemente orgasmico, che egli può dialogare al livello di Dio. Quel livello comunicativo è il livello in cui comunica la poesia, in cui comunicano gli dei con gli uomini. E ' quella stessa sensazione di benessere mista a potenza assoluta, e quell identificazione totalizzanze con una potenza divina, che senti anche tu quando "vieni" dentro una donna.

Solamente che per provare tutto l'effetto trasformante di questa potenza che ti attraversa a ondate, devi imparare a venire più volte senza eiaculare, per poi eiaculare ad un livello di intensità superiore, un livello costruito su tutti gli orgasmi avuti senza la precedente emissione di sperma.

COME PUOI COMINCIARE A DIVENTARE MULTI-ORGASMICO?

Tuttavia lo stato orgasmico, per gli uomni, per quanto potente, è così sfuggente da sembrare quasi che non ti stia succedendo veramente, come se succedesse a un altro. Ti è mai capitato questo? Ecco perchè il Tantra è una pratica di consapevolezza, non una tecnica. Perchè rappresenta un processo di consapevolezza di chi sei veramente, stabile sicuro. Il tantra è una mistica del processo eiaculatorio che ti permette di realizzare che tu sei quello lì, sei presente a te stesso fino alle viscere, sai perchè lo stai facendo, sai cosa sta succedendo, sei interamente uno, con il tuo fallo, con la tua anima, con te stesso. In realtà sei fuori dal corpo, sei un corpo astrale e ti percepisci da dentro. Ma non sei fuori controllo, e non sei tu che controlli: è un dio che ti guida, un dio cui hai permesso di penetrarti e conoscerti. Ecco perchè l'orgasmo tantrico sembra alimentarsi da sè, e non finire mai, perchè, come succede in molti racconti mitologici di tante tradizioni, l'energia di Dio è infinita, come una fonte che trabocca, come sentono tutte le donne quando sono attraversate dai loro orgasmi.

Le donne riescono più facilmente ad avere orgasmi multipli perchè non si identificano con questa energia, ma riconoscendola come completamente "altra" la cavalcano, in senso quasi letterale. Gli uomini invece, per quella cultura tecnica di cui ti dicevo, ci entrano in competizione. Se non ti sei mai trovato in competizione con un fiume, mentre tentavi invano di remare contro, e non ci riuscivi, non ci potevi riuscire, ti consiglio di provarci, almeno una volta, con una canoa; sentirai cosa significa competere inutilmente con la forza mostruosa di un fiume. Ti sentirai piccolo, piccolissimo. Ma è proprio in quel momento, quando smetti di opporti che sopravvivi. Quella è la forza di dio. Invece di opporti, e farti travolgere, invece di spezzarti, o resistere a tutti i costi, ascoltala, trema, vibra, pulsa, cresci, decolla, plana. Quello è dio. Dentro ci sei tu. Non combattere, non correre, non forzare e non avere paura, quando fai l'amore rallenta, medita mentre il piacere cresce, fallo correre dentro di te, tienilo lì, lasciati espandere, emozionati, respira, respira a lungo, e poi vieni.

Così imparerai ad allungare sempre di più il tempo che intercorre tra orgasmo e d eiaculazione. Si aprirà uno spazio, in quello spazio, crea.

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