DALLE TECNICHE SPIRITUALI AL SESSO

Ogni civiltà ha avuto le sue tecniche di ricerca spirituale finalizzate tutte a prendere contatto con quelle forze soprannaturali che erano state precedentemente descritte dalla mitologia.

Per raggiungere questo obiettivo ogni tecnica si configurava come un processo di disidentificazione dalla propria mortalità, come se fosse possibile trovare dentro se stessi una porta che ci rendesse immortali.

Vedrai più avanti, in questo corso, che ciò che gli antichi definivano come mortalità è molto simile a quelle situazioni di stallo energetico, o addirittura di totale privazione energetica, che sono le cosiddette zone di comfort. E ti renderai conto che quando fai l'amore la quantità di divertimento che ne ricavi (sempre) è strettamente connessa alla tua capacità di superare la tentazione, anche nel sesso, di circoscriverlo dentro una specifica zona di comodità.

Esisteva una relazione diretta, individuata fin dallo sciamanesimo preistorico, tra la perpetuazione del piacere sessuale e il superamento della morte, in quanto l'estasi era considerato l'alimento che rendeva immortale l'umano, in quanto lo rendeva simile a dio.

Le più antiche di queste civiltà hanno sempre messo in stretta connessione queste forze soprannaturali, questa sensazione di immortalità, con l'energia sessuale.

 

Queste tecniche spirituali sono intervenute ad un certo punto dello sviluppo comunicativo umano. Comunque molto presto, quando gli esseri umani iniziarono a notare la differenza tra la propria dimensione erotica, e quella, esclusivamente istintiva, degli animali. A differenza nostra, che viviamo in un mondo completamente separato dagli animali, gli uomini primitivi ci vivevano insieme, condividendo gli stessi spazi, e soprattutto in una condizione di inferiorità. L'emancipazione dall'istinto era quindi l'obiettivo centrale della vita quotidiana, perchè solamente ribadendo la propria differenza dagli animali, ogni essere umano poteva trovare nel buio delle caverne, la forza di sopravvivere, e non solo alla fatica, ma anche alla noia stessa.

Qualunque fosse la tecnica sviluppata, essa sarebbe servita per comunicare con una dimensione superiore della naura umana, invisibile, però molto più potente anche se nascosta (misteriosa) , per comunicare con gli Dei, ma soprattutto con la loro energia sessuale.

Le tecniche quindi servivano a comunicare con le dimensioni profonde dell'esistenza,  soprattutto del piacere di esistere, e poi...del piacere dell'altro. 

Mentre fai l'amore, anche sapendo di stare facendo un'esperienza comunicativa di altissimo livello, spesso ti trovi inconsapevolmente a sfiorare l'uso di quelle tecniche di disidentificazione che stanno al cuore di ogni esperienza mistica, magari perchè hai già un po' di pratica spirituale.

Lo scopo di questo corso è quello di renderti consapevole di queste tecniche spirituali da applicare al sesso, di modo che tu possa vivere ogni tuo amplesso come una tappa della tua evoluzione spirituale, affinchè il sesso diventi per te pratica del linguaggio degli dei e, di rimando, pratica poetica.

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Non sono uno psicologo, nè uno psicoterapeuta. Quello che trovi nei miei siti non sostituisce l'intervento di altri professionisti. Nel caso tu ritenessi di avere disagi che richiedono la loro consulenza devi rivolgerti a loro. Io sono un coach. Non risolvo problemi. Ma posso vedere  il tuo potenziale, e darti gli strumenti per esprimerlo al meglio con le donne e nella vita.