Il Tantra è la base.

Il T-Coaching è il livello superiore

Questo corso è dedicato a te che hai deciso di alzare gli standard della tua prestazione sessuale.

E di portarli a livello della poesia.

Una poesia fisica, genitale, maschile.

 

Qui troverai sviluppato un approccio scientifico e poetico al corpo femminile; un approccio grazie al quale il rapporto sessuale diventerà per te, e per le tue compagne, una ricerca spirituale e una ricerca creativa straordinarie. Un'avventura umana irripetibile.

Il cuore di questo corso consiste nel principio che se vuoi metterti in contatto con una dimensione superiore del sesso dovresti riuscire a sentire la presenza di un'energia divina che ti guida e ti nutre mentre fai l'amore, prima durante e dopo l'amplesso. Oppure, ribaltando la prospettiva,  che se vuoi sapere davvero cosa significa "scopare" da Dio, dovresti trasformarlo in un'esperienza poetica, e allora ti risulterebbe chiarissimo cosa sia la poesia sessuale: per il fatto che lil linguaggio di Dio è la poesia.

Per riassumere in una frase più immediata il principio ti dirò questo:

comincia a farti ispirare da Dio  mentre  scopi.

La durezza, l'impeto, la sicurezza, il ritmo, la resistenza...ma anche la dolcezza, la sinuosità, la delicatezza, non verranno più da quel limitato luogo su cui poggiano le tue certezze, soprattutto la tua certezza di esistere, ma da un luogo "originario" in cui avevi (come i tuoi avi preistorici, al confine tra uomo e animale) la certezza dell'esistenza degli dei.

La percezione di Dio dentro di te, dentro al tuo membro e dentro ai tuoi orgasmi, cioè la percezione di Dio come potenza, consiste nella percezione della sua struttura poetica.

Riconoscerai la struttura poetica dell'amplesso nelle prossime lezioni, per ora vorrei che ti concentrassi su ciò che ti spinge a fare l'amore in un determinato modo.

Chi fa poesia fondamentalmente si propone di alzare il livello percettivo dell'esperienza che sta facendo di qualcosa di ordinario. E quando fai l'amore, e ci metti impegno per farlo bene, non fai altro che questo: cerchi di far diventare "migliore" qualcosa che per sua natura è meccanico, estremamente ordinario,  prevalentemente animale. Cominciando da te, da chi sei, dal tuo corpo, dai tuoi genitali, fino al tuo linguaggio, alle tue fantasie, alla percezione del tuo orgasmo che, se lo ascolti, come un Dio...ti parla.

Scoprirai che non ti parla da adesso, ma da molto più tempo di quanto credi, ed anzi, è proprio la percezione di questa originarietà del suo linguaggio, della presenza dentro il tuo corpo del suo linguaggio, della sua potenza, che rende possibile la trasformazione dell'atto sessuale in una atto poetico.

Come succede quando un poeta scrive una poesia, non si tratta mai di creare dal nulla qualcosa di nuovo, ma di ritrovare e far riemergere dal profondo qualcosa che già c'era.

Ricorda fin d'ora che solo una percezione non ordinaria di te, delle tue compagne, e dell'amplesso (una percezione alterata della coscienza come dicono i mistici) rende possibile la sessualità scimanica, ovvero l'incontro durante il sesso con una forza straordinaria, quella di un Dio: una forza che circola dentro il tuo pene, vibra dentro il tuo corpo, e soprattutto che ti mette in comunicazione con la natura divina della femmina con cui stai facendo l'amore.

Nel sesso quel corpo ordinario, e quel linguaggio ordinario di un corpo abituato a fare cose naturali (incoscienti) come camminare, sedersi,  accucciarsi, afferrare, toccare, si trasforma in qualcosa di surreale dove qualunque cosa ha  senso, ma solo all'interno della struttura ritmica dell'amplesso.

Il sesso è un modo per comunicare e la poesia è un livello della comunicazione. Voglio dire che anche un'opera architettonica, o un gesto atletico durante una partita di calcio può essere considerato poesia, perchè chi ha costruito quel palazzo o ha segnato quel gol, si è messo in comunicazione con una città, nel primo caso, o con uno stadio intero, nel secondo, con lo scopo di dire qualcosa sulla bellezza di essere umani, sul senso che ha questo cercare, in tutti i modi, di rendere questo pianeta, questa vita, queste nostre realazioni, "migliori". La poesia è a questo livello di comunicazione.

La poesia è il tentativo di rendere migliore il mondo attraverso le parole

E quindi qualcosa che ci sembra poetico sta introducendo, è per questo che lo chiamiamo poetico, qualcosa di stra-ordinario nella nostra vita.

Non è necessario che limiti la poesia alla letteratura.

La poesia letteraria è sicuramente la ricerca dell'essenza delle parole.

Ma se tu cercassi ogni volta che farai l'amore l'essenza del sesso, allora saresti, senza dubbio, un poeta.

Se quando fai l'amore non cerchi di portare la tua poesia, la tua straordinarietà, il tuo segreto, nel corpo dell'altra,  se non muovi il bacino come se stessi scrivendo o recitando una poesia, allora

sarai per forza come un architetto che disegna solamente muri dritti: allora rimarrai solo un geometra, non sarà mai un poeta. 

Se giochi a calcio senza cercare di il suo elemento straordinario, non stai giocando a calcio, stai solo correndo dietro ad un pallone.

Viene sempre spontaneo pensare, quando vedi qualcuno fare qualcosa ad un livello superiore rispetto agli altri, pensare che quell'uomo o quella donna hanno capito l'essenza di ciò che fanno. E quando esprimono la loro passione, la loro arte, la loro competenza, non fanno che mostrare, ripetere, rinnovare, la sua essenza.

E l'essenza non è nemmeno qualcosa che si più dire. E' un sapere. Chi sa, ad esempio, giocare a calcio sente il calcio circolare dentro, prendere forme, prendere quelle inziative che noi, spettatori, chiamiamo prodezze, invenzioni, magie. Questo sapere è un Dio. E' l'essenza di qualcosa: qualcosa per cui vale la pena vivere.

Non so quanto sia importante per te il sesso, ma se quando fai l'amore riesci a sentire che quella è la cosa per cui sei nato, allora è un Dio che sta esprimendo la sua essenza attraverso di te.

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Non sono uno psicologo, nè uno psicoterapeuta. Quello che trovi nei miei siti non sostituisce l'intervento di altri professionisti. Nel caso tu ritenessi di avere disagi che richiedono la loro consulenza devi rivolgerti a loro. Io sono un coach. Non risolvo problemi. Ma posso vedere  il tuo potenziale, e darti gli strumenti per esprimerlo al meglio con le donne e nella vita.